Pensa oggi al tuo futuro

Cos’è il rischio longevità e perché è importante conoscerlo

Oggi in Italia si vive in media meglio e più a lungo che in passato. Rispetto ai primi del Novecento, ad esempio, è aumentata di molto l’aspettativa di vita, cioè gli anni che ci si può attendere di vivere in media. Secondo le previsioni dell’Istat, negli anni 80 era 70-75 anni, oggi circa 80-85, nel 2050 sarà 85 -90 anni. Questa significa anche però che nella pianificazione dei nostri risparmi dobbiamo fare i conti con un nuovo giocatore, il rischio di longevità. Tecnicamente con il concetto di “rischio di longevità” ci si riferisce al rischio di vivere più a lungo di quanto ci si possa ragionevolmente aspettare; ciò comporta che la pensione o i risparmi che abbiamo accumulato potrebbero non essere sufficienti per far fronte alle nostre esigenze personali e familiari durante tutto il periodo della vita non lavorativa. Ma quanto ne sanno gli italiani del rischio di longevità? Secondo il rapporto Edufin-Doxa, è uno dei concetti meno conosciuti: solo il 20 per cento degli intervistati riesce a rispondere correttamente, con risultati migliori fra coloro che hanno un titolo di studio più alto e appartengono alle classi di reddito più alte (oltre 2.400 euro al mese). I risultati dell’indagine ci dicono che l’educazione previdenziale è utile per prenderci cura del nostro futuro: per accrescere la consapevolezza che dobbiamo imparare a essere previdenti e informarci fin da giovani sulla nostra pensione futura; per capire se la nostra pensione sarà sufficiente a mantenere il tenore di vita che desideriamo e, se così non fosse, iniziare a risparmiare appena possibile per integrare il nostro assegno pensionistico, ad esempio aderendo alla previdenza complementare.